Pillole di libri

E anche il 2016 è andato. E anche il 2016 è stato un anno pieno di nuove scoperte letterarie, un anno in cui ho conosciuto nuove storie e dove ho viaggiato in lungo in largo nelle varie pagine che mi sono passate tra le mani. Ho iniziato 365 giorni fa col capolavoro di Carroll, (i due volumi di) Alice nel paese delle meraviglie e ora ho tra le mani il primo libro del 2017: Il mestiere di scrivere di R. Carver, il primo di una lunga serie, si spera. Nel frattempo si sono susseguiti una quarantina di libri, una miscela eterogenea di storie che, in un modo o nell’altro, mi hanno fatto compagnia. Confesso che molti di questi fanno parte di una letteratura molto specialistica, ma altri appartengono a generi molto diversi tra loro, e quindi sono a portata di tutti. E visto che non si è mai in ritardo per fare o farsi un regalo se si tratta di libri, questo post lo voglio dedicare alle dodici letture che più hanno caratterizzato il mio anno letterario appena trascorso. In ordine sparso, ecco a voi i titoli e delle brevi recensioni:

1. Una passeggiata nei boschi di Bill Bryson (Tea Edizioni)- romanzo

Un libro che si è stra-guadagnato il n.1 nella classifica della Risultati immagini per una passeggiata nei boschi tealetteratura da viaggio su Amazon, un libro che più caratterizza la letteratura da viaggio a sfondo naturalistico. Bryson, giornalista, mantiene il suo stile: è ironico, abile nel descrivere i dettagli dell’anima di un sentiero boscoso, è diretto. Inizia il suo viaggio nell’Appalachian Trail, tema centrale del libro, al grido di “figata, andiamo” e con lo spirito di chi ha appena scoperto il mondo. Ben presto però il nostro autore si rende conto di quanto sia difficile navigare in mezzo al verde, e, accompagnato da un non proprio fido compagno, ci farà conoscere le meraviglie della catena montuosa. Dove non mancano i naturali colpi di scena, gli incontri indesiderati del terzo tipo, le rinunce e le ripartenze.

2. Breve storia della vita privata di Bill Bryson (Tea Edizioni)-saggio

È inutile nasconderlo: una volta finito il libro di cui sopra, dovevoRisultati immagini per breve storia della vita privata per forza leggere altro dello stesso autore. La scelta è caduta su un saggio di sociologia, questo, in cui Bryson ci porta nei meandri delle strutture abitative, spiegandone le origini e svelandone gli usi e i costumi su cui tutte le case oggigiorno si fondano. Ci racconta anche come molte tradizioni e modi di fare o di dire siano entrati nell’immaginario collettivo moderno o per caso o per esigenze particolari in determinate epoche. A fare da sfondo la storia, sia essa americana, inglese, italiana… In perfetto stile “brysoniano”: ironia, dedizione, precisione sono i pilastri che caratterizzano il testo.

3. L’evoluzione è ovunque di Marco Ferrari (Codice Edizioni)-saggio

Risultati immagini per l'evoluzione è ovunqueMarco Ferrari racconta con chiarezza e semplicità, senza mai abbandonare il rigore scientifico, le avventure evoluzionistiche del tutto, con “tutto” inteso proprio come “tutto”: da un’antenna della NASA alla medicina, dal ghepardo alla giraffa, dall’agricoltura alla musica. Tema principale la teoria di Darwin: mutazione, selezione e deriva sono i principi base della diversità esistente, sia essa naturale o tecnologica. I principi evoluzionistici infatti non si adattano solamente al mondo vivente, sia esso animale (uomo compreso), vegetale o microbiotico: anche i pc e le nuove invenzioni non sfuggono a tali principi. Oramai entrati a pieno titolo nell’era della tecnologia, l’autore ci fa vedere, quindi, “con gli occhi di Darwin”, come tutto non esuli dai principi evoluzionistici, con uno stile semplice e accurato allo stesso tempo. L’evoluzione è ovunque è un libro adatto a tutti quelli che vogliono approfondire l’argomento “evoluzione” e che vogliono approcciarsi al mondo con una lente diversa.

4. Avventure nell’essere umano di Gavin Francis (EDT)-saggio

Avventure nell’essere umano è un viaggio in lungo e in largo Risultati immagini per avventure nell'essere umanonell’anatomia umana. A fare da autista è lo stesso autore. Il libro descrive il corpo umano, dove ogni singolo distretto anatomico viene sviscerato in ogni sua forma: anatomica, storica, mitica, artistica, intellettuale, sociale. Francis, essendo un medico, racconta le sue esperienze dirette nel campo, le paure dei suoi pazienti, le loro aspettative, le loro malattie. A questi aneddoti interpone anche momenti di alta cultura quando ci racconta il perché la Regina chiede di avere proprio il cuore di Biancaneve, o cosa avvenne veramente alla Bella Addormentata, o di come il genio di Leonardo si sia approcciato all’anatomia. Il leitmotiv del libro è la storia della medicina e come essa sia cambiata durante il corso dei secoli. (Puoi leggere una recensione completa qui.)

5. Correre con il branco di Mark Rowlands (Mondadori)-romanzo

Mark Rowlands è uno di quegli autori che non sai mai come prendere: a tratti sembra Risultati immagini per correre con il brancopartire per la tangente del pensiero, a tratti risulta molto profondo. In poche parole rispecchia il suo essere: è un filosofo. E di filosofia parla in questo libro, in modo molto spicciolo. Perno principale è la corsa: correre è diventato per lui non solo una necessità dettata dal suo “branco”, composto dai suoi cani e dal suo lupo, Brenin, vero mentore dell’autore, ma è anche un modo per vedere il mondo in maniera diversa. Col tempo, l’attività di jogger è diventata per lui ritmo, armonia, liberazione, pensiero: costretto a contrastare una crisi di mezza età, è l’unico modo per riprendere se stessi e le redini della situazione. Sempre accompagnato dai suoi amici a quattro zampe.

6. Il gene del diavolo di Baroukh M. Assael (Bollati Boringhieri)-saggio

Tutti abbiamo un libro che ci ha cambiato la vita, uno di quei libri Risultati immagini per il gene del diavoloche cerchiamo in maniera convulsiva ogni volta che il nostro sguardo cade nella libreria. Tutti abbiamo il NOSTRO libro. Ecco, Il gene del diavolo è il mio.
Questo, è un libro pieno di storia, di filosofia, di sociologia, di biologia, di antropologia culturale. E’ un libro che parla delle malattie genetiche, che sviscera il tema da vari punti di vista, che ti può aprire nuove prospettive una volta finito. Descrive infatti come i popoli si siano approcciati a tale fenomeno, il quale, oggigiorno, salvo in rari casi, si può controllare. Se infatti prima dell’era moderna veniva vista come una fatalità, come un’opera del diavolo e parte integrante della società, la malattia genetica oggi è diventata vera e propria scienza. Di conseguenza, se prima non poteva essere combattuta perchè parte dell’individuo, oggi invece in molti casi si riesce a gestirla: si pensi alla talassemia o alla sindrome di Tay-Sachs degli ebrei ashkenaziti o alla fibrosi cistica in alcune parti d’Italia. Perchè “Il gene del diavolo” prima ancora di essere scienza è società, cultura ed etnia. Il tutto mentre si è riacceso il dibattito “neo-eugenetico”, e con lo spauracchio di una nuova razza pura dientro l’angolo.

7. Ballando nudi nel campo della mente di Kary Mullis (Baldini e Castoldi)-romanzo

Ballando nudi è l’autobiografia di uno degli scienziati più eccentriciRisultati immagini per ballando nudi nel campo della mente del secolo scorso: Kary Mullis. Parla della sua formazione, di come e di quando è riuscito ad inventare la PCR (invenzione che gli ha permesso di vincere il Nobel), dei suoi incontri non convenzionali, sia umani, quando racconta della Principessa del Giappone, che alieni, quando sostiene di aver avuto un tete a tete con un procione di un’altra dimensione. Ma parla anche di riscaldamento globale e di come, anche e soprattutto, nelle scienze non bisogna prendere tutto per oro colato: spesso si rischia di incappare anche nel campo del rigore per eccellenza in delle mode di cui è difficile uscirne.
Il libro mi è stato consigliato da due persone a me care: a loro voglio dire semplicemente grazie.
(Leggi la recensione completa qui.)

8. Trilogia della città di K. di Agota Kristof (Einaudi)-romanzo

Ho scoperto quasi per caso questo libro. Vedendo le recensioni suRisultati immagini per Trilogia della città di K Youtube, tutte spendono poche parole ma efficaci: “l’autrice si prende gioco di voi”, dicevano. Figurati se la curiosità non ti porta a pensarci la notte!
Trilogia della città di K. è un romanzo composto da tre parti e narra la storia di due gemelli, affidati dalla madre alla loro nonna. Dato il contesto storico (la seconda guerra), i due protagonisti si accorgono presto, nonostante la tenera età, di come sia difficile sopravvivere in tempi di crisi, senza i genitori e con una tutrice non degna di essere chiamata tale. Le uniche forze che li spingono ad andare avanti sono l’istruzione, da autodidatti, e un forte legame che solo i gemelli possono avere. Trilogia è un romanzo non convenzionale: soprattutto nella prima parte ogni frase sembra una freccia, risulta non scontato, a volte dà il voltastomaco, e presenta pochi ma efficaci colpi di scena. In poche parole, “l’autrice si prende gioco di voi!”.

9. La fattoria degli animali di George Orwell (Mondadori)-romanzo

Divenuto ormai un classico della letteratura novecentesca, La fattoria Risultati immagini per la fattoria degli animalidegli animali è una allegoria della rivoluzione in generale (e di quella russa in particolare) che spesso tradisce le sue aspettative quando si trasforma in regime. Orwell decide, in linea con il format della favola, di ambientare il suo romanzo in una fattoria inglese, e quindi di avere come protagonisti gli animali. Animali che si ribellano al loro padrone, cacciandolo dalla fattoria e instaurando una loro forma di governo, in un primo momento democratica e in mano ai maiali.  Questo nuovo sistema di potere ben presto finisce per creare un nuovo totalitarismo: quello capeggiato da chi doveva garantire l’uguaglianza, ossia dagli stessi artefici della rivolta contro l’uomo. A calmare gli animi, la nuova legge: “Tutti gli animali sono eguali, ma alcuni animali sono più eguali di altri”. 

10. L’uomo seme di Violette Ailhaud (Edizioni Playground)-romanzo

L’uomo seme è un testo breve scritto nel 1919 da Violette Ailhaud ma Risultati immagini per l'uomo semepubblicato postumo. L’autrice infatti come da testamento ha voluto che fosse pubblicato nel 1952, ma a due condizioni: pubblicarlo appunto in quella data, e per opera di una sua discendente di sesso femminile di un’età compresa tra i quindici e i trentanni, a cui sarebbe pervenuto sotto forma di manoscritto in una busta. Per fortuna, tutto è andato secondo i piani, e adesso possiamo godere di questo piccolo gioiellino.
Alla veneranda età di ottanta anni e con la prima guerra alle spalle, Violette decide di raccontare una strana ma reale circostanza avvenuta nel suo villaggio dell’Alta Provenza nel 1852: la mancanza di uomini a causa della dittatura napoleonica. Per due anni infatti tutte le donne rimaste, compresa la scrittrice, si adattano a ricoprire quei ruoli che adesso non sono più prerogativa solo del genere maschile. Ben presto, però, devono fare i conti anche con le pulsioni sessuali e con le conseguenze sociali da esse derivanti: spinte dal desiderio di amore, stipulano un accordo secondo cui tutte avrebbero goduto, a turno, del primo uomo arrivato nel villaggio, chiunque esso sia stato, al fine di ripopolarlo.

11. Una storia commestibile dell’umanità di Tom Standage (Codice Edizioni)-saggioRisultati immagini per una storia commestibile dell'umanità

Che il cibo sia una necessità è inutile ribadirlo. Ma che sia e sia stato uno strumento indispensabile per dirigere la storia durante il corso dei secoli è un approccio a cui è difficile pensare.
Tom Standage col suo Una storia commestibile dell’umanità ci narra di come alcuni alimenti siano stati cruciali nel definire le sorti della storia dell’uomo, a partire dalle spezie fino ad arrivare al cibo in scatola e agli OGM. A dare l’avvio al tutto la rivoluzione agricola: da quel momento il cibo è diventato strumento di potere, arma ideologica, collante tra le società, motivo di conflitto.

12. Una storia del mondo in sei bicchieri di Tom Standage (Codice Edizioni)-saggio

Una volta finito il libro di cui sopra, dovevo chiudere il cerchioRisultati immagini per una storia del mondo in sei bicchieri leggendo anche quest’altro libro dello stesso autore.
Se nel titolo di cui sopra Standage ci descrive come il cibo non sia solo uno strumento per alimentarsi, in Una storia del mondo in sei bicchieri l’autore ci fa vedere come sei bevande racchiudono alcuni dei momenti più importanti della storia dell’uomo: dalla Coca Cola per l’America del Novecento, alla birra degli antichi Egizi, dal caffè degli Illuministi al tè e ai liquori dell’Inghilterra colonialista, al vino degli antichi Romani. Ogni bevanda può essere quindi paragonata ad un’istananea che ha fermato il tempo quando invece il tempo non si è fermato affatto.

Ballando nudi nel campo della mente

Kari Mullis è forse uno degli uomini più eccentrici di cui io abbia mai letto. Definirlo strano è forse riduttivo. Avevo già avuto un vago sentore della sua stravaganza tramite gli scritti di altri suoi colleghi, ma leggere di tale esuberanza senza pudore e direttamente dalla sua tastiera fa un certo effetto.

Amico intimo dell’LSD, spudorato, visionario, fuori dagli schemi e inventore di una delle più utili tecnologie in campo biochimico, la PCR: di tutto questo ne fa baluardo nella sua autobiografia, Ballando nudi nel campo della mente. Le idee (e le avventure) del più eccentrico tra gli scienziati moderni, edito da Baldini&Castoldi nel 2014, 222 pagine in cui lo scienziato si mostra completamente a nudo e senza freni inibitori.

Amante delle onde e della tavola da surf, nonchè (im)perfetto latin lover Mullis racconta della sua vita, a partire dall’adolescenza caratterizzata da notti intere in un magazzino a cercare di creare roba sintetica da vendere alle industrie, fino al suo probabile incontro con gli alieni in una calda sera d’estate. E non nasconde neanche la sfacciataggine avuta di fronte alla principessa del Giappone, impertinenza che ha cambiato in meglio la vita della reale nipponica.

Per non parlare della sua personale avventura nel mondo delle droghe. Mullis sostiene di aver cominciato a fare uso di stupefacenti all’età di tre anni, grazie alla somministrazione mattutina da parte della madre: i barbiturici sono un ottimo rimedio per combattere il raffreddore e per calmare i bollenti spiriti di futuri premi Nobel. “Potevo sedermi di fronte alla mia insegnante di prima elementare e sniffare tranquillamente. Dava sollievo quando avevi il naso intasato, e ti tirava su se il raffreddore cercava di buttarti giù. Se oggi studenti di prima decidessero di fare una cosa del genere, non arriverebbero mai a vedere le glorie della seconda classe.E poi, in età avanzata, la fortuna di conoscere l’LSD: qualcuno sostiene, e il capitolo in cui l’autore ne parla corrobora questa teoria, che senza quell’acido non si sarebbe mai e poi mai avuta la PCR, la tecnica molecolare che consente, tramite un piccolo campione di acido nucleico, di amplificare una catena di DNA o di RNA. Nobel nel 1993 per la chimica proprio per la PCR, lo “scienziato dalla curiosità insaziabile si è spesso scontrato con le posizioni ‘ortodosse’ della scienza”, tirando duri attacchi agli scienziati che si occupano di riscaldamento globale e di HIV, e a quelli che lucrano sulle ricerche accademiche altrui. Ma non risparmia critiche neanche al sistema giudiziario americano quando narra le vicende del caso O. J. Simpson, l’ex giocatore di football accusato di aver ucciso la moglie, di cui Mullis è stato membro della giuria popolare.

Il testo è molto leggero, scivola che è una meraviglia, è ricco di ironia ma mai perde di rigore, si presenta con un linguaggio semplice ma efficace allo stesso tempo.

Questo è uno di quei libri destinato ad entrare a fatica nelle librerie degli altri, ma una volta entrato sarà dura farlo uscire; è un libro che si è fatto spazio con timida prepotenza tra i titoli più venduti del mese, forte del consiglio dell’amico; è un libro che una volta letto, meriterebbe di essere letto una seconda volta. E’ un libro consigliato (come è stato per il sottoscritto, e tra l’altro da due persone a me care) e da consigliare. E’ un libro da finire in due giorni e da assaporare con una buona tazza di caffè o di tè nelle sessioni di lettura pomeridiane.