Avventure nell’essere umano


“La prima volta che ho posato l’orecchio sul torace di un paziente mi sono ricordato di quando da bambino vi avvicinavo una conchiglia per sentire al suo interno un oceano immaginario”.

È questa la frase che racchiude tutta l’essenza di Avventure nell’essere umano. Viaggio straordinario dal cranio al calcagno edito da EDT nel 2016 (254 pagine, prezzo 22€). Gavin Francis, l’autore, è un medico scozzese, di quelli che ognuno vorrebbe avere. Si occupa dei suoi pazienti, li cura, li fa sentire vivi e sicuri. Ma è anche uno stimato giornalista, come raccontano i suoi scritti su “The guardian” o su “The London Review of Books”.

Nel libro la medicina diventa un pretesto per parlare del corpo umano in un’ottica quasi antropologica e con approccio in perfetto stile geografico, con un linguaggio semplice, diretto e mai noioso. Il motivo è prettamente pratico: Francis stesso confessa di un momento della sua vita dedicato alla geografia, disciplina che gli avrebbe permesso di esplorare il mondo. Col tempo invece ha deciso di “barattere un atlante geografico con uno di anatomia”. Il cambio di direzione è stato dettato dalla voglia di conoscere un altro mondo rispetto a quello descritto da una cartina geografica: il microcosmo umano. A pensarci bene, il paragone tra un reticolo geografico e il sistema arterioso non risulta poi così spinto. Inoltre, uomo e natura sono stati da sempre accomunati da un sottile file rouge: se gli umori di Ippocrate sono quattro, come quattro sono gli elementi costituenti il mondo nella filosofia ellenica, per Francis non è un caso. D’altro canto, la medicina nasce in questo momento, in cui tutte le scienze si fondono e si influenzano a vicenda.

Per rendere più vividi i suoi racconti, l’autore non si sofferma soltanto su un’analisi cinica dei suoi pazienti, ma spazia in vari campi, dalla lettura dei testi sacri alla letteratura classica. Ma trovano anche spazio nel testo, oltre i riferimenti etimologici della parte anatomica descritta, Leordardo, Biancaneve e la Bella Addormentata, Freud e Omero, solo per dare qualche stimolo. A fare da sfondo la storia della medicina, e come essa sia cambiata durante il corso dei secoli. Per Francis infatti la cultura plasma e modella continuamente la percezione del corpo, e ciò influenza in un modo o nell’altro l’essere  medico.

Come anticipa il sottotitolo, il libro è strutturato in maniera metodica e secondo i distretti anatomici, a partire dalla testa per finire agli arti inferiori, passando per gli occhi, i polmoni, l’addome, i genitali e l’anca. Come la quarta di copertina recita, Avventure nell’essere umano risulta essere “Una serie di spedizioni per riscoprire la meravigliosa e talvolta fragile macchina che ci consente di interagire con l’ambiente, di muoverci e di comprendere i nostri simili, filtrate attraverso la diretta esperienza della professione medica e la quotidiana osservazione dell’umanità nella salute e nella malattia.” 

Ad inizio di ogni capitolo vi sono delle citazioni che sintetizzano l’argomento trattato, mentre i disegni e le illustrazioni sembrano quasi rendere tangibile ciò di cui Francis sta parlando.

Avventure nell’essere umano è davvero un viaggio a più dimensioni, fatto di anatomia, storia e letteratura. La scienza della medicina con l’arte della scrittura risultano essere un perfetto connubio per chi vuole passare i suoi minuti di lettura in santa pace e saperne di più su come siamo fatti.

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